
Supporti antivibranti per macchine
01/01/2015
Nella scelta dell’ isolatore di vibrazioni più adeguato, è necessario considerare vari fattori, come la vibrazione prodotta, lo spazio disponibile per collocare gli isolatori, il peso di cui devono farsi carico o le condizioni ambientali. Una volta definito ciò, potremo selezionare il tipo di supporto antivibrante più adeguato alle nostre necessità, tra cui di base troviamo questi tre tipi:
• Elastomeri, ovvero il caucciù sintetico e naturale. Possono essere modellati a seconda della forma e della rigidezza desiderata. Grazie alla loro natura e qualità, sono in grado di sopportare grandi deformazioni per poi ritornare al loro stato originale senza riportare alcun danno. Godono di un’estensione e di una deformabilità eccezionale, pertanto possono essere utilizzati in caso di allungamenti estremi. Gli elastomeri di caucciù naturale offrono proprietà meccaniche più favorevoli ai fini del’isolamento, in quanto offrono una dissipazione energetica debole e questo fa sì che la sua trasmissibilità sia sempre inferiore ad altri caucciù sintentici. Le sue eccellenti proprietà meccaniche permettono di ottenere soluzioni stabili nel tempo. Un limite del caucciù naturale è la sua predisposizione al deterioramento se sotto l’influenza di olii e temperature ambientali elevate. L’ ottimizzazione del suo composto lo rende resistente ai raggi UV e all’ozono.Il caucciù di silicone è uno degli elastomeri più cari nel mercato, ma presenta delle proprietà notevolmente stabili e offre un isolamento efficace in un ampio rango di temperatura.La maggior parte degli isolatori elastomerici non deve essere sottoposta a grandi deformazioni statiche per lunghi periodi di tempo. Un isolatore con una considerevole deflessione statica può dare un rendimento soddisfacente temporaneamente, ma il sovraccarico causa deformazioni permanenti come la rottura delle catene polimeriche.
• Gli isolatori in plastica, sono a basso costo e offrono una uniformità eccezionale. I più utilizzati sono i materiali in polietilene e in stirene. L’inconveniente principale di questi isolatori è determinato dalle sue scarse proprietà meccaniche, ovvero, resistono meno agli sforzi, tendendo a deformarsi permanentemente. Esistono poliuretani microcellulari che migliorano di gran lunga questi inconvenienti precedentemente descritti, per questi ultimi elastomeri, è imprescindibile che la loro curva sforzo-deformazione abbia una forma a "S", ovvero, una sezione lineale, un’altra digressiva ed infine progressiva.• Molle in metallo. Normalmente si utlizzano in caso di applicazioni che richiedono grandi deflessioni statiche. Questi isolatori si utilizzano quando si devono raggiungere frequenze molto basse e si richiede una stabilità nella deflessione nel tempo. La loro pecca sta nel fatto che avendo proprietà di bassa dissipazione energetica, è necessario integrare sistemi di attutimento, che apportanto un notevole miglioramento.
L’isolatore antivibrante più utilizzato è fatto di un elastomero, essendo il caucciù naturale il più popolare, dato che i dispositivi sono in grado di sostenere grandi deformazioni per poi ritonare al loro stato iniziale praticamente senza alcun danno. I supporti antivibranti di cauccciù metallo sono quelli che offrono le migliori caratteristiche, oltre a possedere le migliori utilità. Sul mercato è possibile trovare isolatori di caucciù di svariate forme e dimensioni, ma è necessario scegliere quello che più si adatta alle nostre necessità.
Pertanto,prima di installare un isolatore per ridurre la vibrazione, è consigliabile realizzare un calcolo antivibrante teorico per poi effettuare una misurazione delle vibrazioni, stabilendo così qual è la soluzione migliore per ogni caso. Solo in questo modo disporremo del supporto antivibrante che fa al caso nostro, e così ridurre in maniera soddisfacente gli effetti indesiderati derivati dalla vibrazione.