Il versatile supporto per controsoffitti e per pareti, Akustik+Sylomer® Channel Clip, ha dimostrato elevate prestazioni acustiche in condizioni reali, anche con uno spazio d'aria ridotto tra il solaio e il controsoffitto, secondo le misurazioni effettuate dalla società francese di ingegneria acustica Acoustika.
I test sul campo sono uno strumento fondamentale per comprendere il comportamento acustico delle soluzioni costruttive in condizioni reali, integrando i calcoli teorici e le prove di laboratorio. In questo contesto, la società francese di ingegneria acustica Acoustika ha effettuato una serie di misurazioni sul campo in un condominio costruito intorno al 1970, situato nella città di La Garenne-Colombes, con l'obiettivo di valutare l'impatto dei supporti Akustik+Sylomer® Channel Clip nel miglioramento dell'isolamento acustico. Questa prova è rappresentativa di un'installazione acustica in ambiente residenziale in cui il risparmio di spazio verticale, insieme all'isolamento acustico contro il rumore derivante dall'attività umana, è una priorità.
La prova è stata effettuata nella configurazione tipica degli edifici residenziali esistenti, dove la disponibilità di altezza per l'installazione di un controsoffitto è limitata e il controllo del rumore associato all'attività umana è un criterio progettuale rilevante.
Per la prova, è stato aggiunto alla soletta originale (in una soletta in calcestruzzo dello spessore di 150 mm, configurazione iniziale) un pannello in cartongesso laminato sospeso su Akustik+Sylomer® Channel Clip supporti (configurazione finale con “Akustik Channel Clip”), effettuando misurazioni prima e dopo l'intervento. Di seguito sono riportate le configurazioni iniziale e finale:
| Descrizione delle configurazioni analizzate |
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Configurazione iniziale |
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- Moquette
- Soletta in calcestruzzo dello spessore di 150 mm
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Configurazione finale
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Come mostra questo taglio, l'altezza dell'intercapedine tra la soletta e il controsoffitto è ridotta, pari alla somma delle altezze del supporto Channel Clip (30 mm una volta installato) e del profilo “Tipo Omega SPP” (25 mm), che equivale a 55 mm di altezza.
In questo tipo di configurazioni, spesso si ritiene che un'altezza ridotta della camera limiti il contributo dei supporti elastici all'isolamento acustico. Tuttavia, le misurazioni effettuate ci consentono di analizzare il comportamento reale del sistema in queste specifiche condizioni geometriche.
Effetto dell'altezza dell'intercapedine
I supporti elastici, come il Akustik+Sylomer® Channel Clip, vengono utilizzati nella sospensione di controsoffitti, che sono caratterizzati da una certa rigidità. In generale, una minore rigidità di questi elementi comporta una minore frequenza naturale del sistema massa-molla e, quindi, un maggiore isolamento acustico contro le sollecitazioni dinamiche al di sopra di questa frequenza. Tuttavia, questo comportamento non dipende esclusivamente dai supporti elastici, poiché l'aria contenuta nella camera tra il controsoffitto e la soletta in calcestruzzo, può avere un'influenza significativa sulla risposta vibroacustica dell'insieme.
L'aria è un gas comprimibile che, quando è sottoposto a un lavoro esterno - come quello indotto dal movimento della soletta eccitata da una fonte di rumore - può comprimersi ed espandersi. Questo processo fa sì che l'aria confinata si comporti come una molla elastica equivalente. La rigidità, associata a questa “molla ad aria”, dipende sia dalle proprietà termodinamiche del gas, sia dalle variabili geometriche della camera, principalmente la sua superficie orizzontale e l'altezza, nonché dalla sua tenuta all'aria.
Da un punto di vista meccanico, la rigidità effettiva dell'aria si aggiunge a quella dei supporti elastici del controsoffitto, entrambi agendo in parallelo. Questa rigidità aggiuntiva aumenta la frequenza naturale del sistema sospeso e può quindi ridurre l'isolamento acustico nella gamma delle basse frequenze.
La rigidità dell'aria confinata è direttamente proporzionale alla superficie orizzontale della camera e inversamente proporzionale alla sua altezza. Pertanto, le camere d'aria di piccole dimensioni hanno un'elevata rigidità e un effetto potenzialmente sfavorevole sull'isolamento acustico.
L'aggiunta di lana minerale nella camera d'aria, all'interno della quale la rigidità dell'aria è inferiore rispetto all'esterno, rende la rigidità globale della camera d'aria inferiore rispetto a quella senza di essa, il che diminuisce la rigidità complessiva del sistema, riducendo la trasmissione vibroacustica [1] (A. Buen, 2020). Allo stesso modo, la mancanza di tenuta all'aria della camera permette lo scambio d'aria con l'ambiente, evitando la generazione di sovrapressioni significative e annullando, in pratica, la trasmissione delle forze associate al comportamento elastico dell'aria. Ecco perché nei controsoffitti ventilati la rigidità dell'aria diventa trascurabile.
Considerando il caso più sfavorevole, ovvero una camera d'aria perfettamente ermetica e priva di materiale assorbente, il sistema risultante presenterebbe una frequenza naturale dell'ordine di 58,4 Hz, con una frequenza a partire dalla quale non si verifica alcuna amplificazione dinamica pari a circa 85,6 Hz. Tuttavia, il modello di calcolo utilizzato prevede una frequenza naturale di 10,2 Hz e una frequenza di isolamento di 14,4 Hz.
I risultati sperimentali mostrano riduzioni significative di 9 dBA nel livello di riduzione del rumore aereo nella banda di ottava di 63 Hz, che copre approssimativamente la gamma di frequenze compresa tra 44 Hz e 88 Hz. Questo comportamento è incompatibile con l'ipotesi pessimistica, poiché, secondo essa, questa banda coprirebbe l'intera gamma di risonanza del sistema, nella quale non ci si potrebbe aspettare né rumore da impatto, né attenuazione del rumore aereo.
Di conseguenza, questi risultati indicano che l'approccio comunemente adottato, tende a sovrastimare l'effetto di irrigidimento della camera d'aria, che associa inutilmente l'efficacia dell'isolamento acustico a un elevato fabbisogno di spazio.
Nel complesso, si può concludere che, in condizioni di installazione reali, l'uso di supporti per controsoffitti a bassa rigidità come Akustik+Sylomer® Channel Clip è fattibile anche con altezze ridotte della camera d'aria, senza compromettere l'isolamento acustico ottenuto.
D'altra parte, questo miglioramento nella stessa banda nel rumore da calpestio non si osserva, forse a causa di un'eccitazione della soletta nel suo complesso, che non è stato possibile valutare sperimentalmente.
Metodologia di misurazione
Le misurazioni sono state effettuate nell'ottobre 2025 dall'ingegnere acustico Simon Guitton, in conformità alle norme ISO 140-4 (rumore aereo) e ISO 140-7 (rumore da impatto). Sono state valutate le trasmissioni verticali del rumore tra due stanze sovrapposte:
- Rumore aereo: generato nella stanza superiore da un dodecaedro di altoparlanti che emette rumore rosa. La riduzione è determinata confrontando i livelli di pressione sonora tra la stanza emittente e la stanza ricevente inferiore ottenuti utilizzando un fonometro calibrato 01dB FUSION. L'obiettivo è che la costruzione acustica riduca al minimo la trasmissione del suono.
- Rumore da calpestio: prodotto da una talloniera standardizzata Brüel & Kjær 3207 che fa cadere dei pesi sul piano superiore per eccitarlo con degli impatti. La misurazione viene effettuata solo nella stanza ricevente, cercando di garantire che il livello sonoro sia il più basso possibile.
Risultati ottenuti
L'installazione deve essere conforme alla normativa francese relativa agli edifici residenziali (Nouvelle Réglementation Acoustique, giugno 1999), che specifica i seguenti parametri:
Requisiti in termini di isolamento acustico Secondo la norma “Nouvelle Réglementation Acoustique” del 1999 |
| Isolamento al rumore da impatto |
L'nT,w = 58 dB |
| Isolamento al rumore aereo |
DnT,A ≥ 53 dB |
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I dati ottenuti prima e dopo dimostrano l'efficacia del sistema Akustik Channel Clip:
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| Configurazione |
Isolamento al rumore aereo |
Isolamento al rumore da impatto |
| Configurazione iniziale |
DnT,A = 50 dB |
L'nT,w = 46 dB |
| Configurazione finale |
DnT,A = 59 dB |
L'nT,w = 38 dB |
Tabella riassuntiva dei risultati relativi al rumore aereo e da impatto, prima e dopo i lavori.
Ciò significa che:
Spettro della differenza ponderata e normalizzata del livello di rumore aereo (DnT,A) prima (rosso) e dopo (blu) l'installazione delle staffe a soffitto Akustik Channel Clip.
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• Riduzione del rumore da impatto (L'nT,w): -8 dB
Questo risultato indica che il livello di rumore da impatto misurato nella stanza ricevente, grazie alla natura dell'elemento separatore, passa da 46 dB prima dell'adattamento acustico a 38 dB dopo di esso.
Se il valore iniziale è conforme alle normative (grazie all'effetto della moquette sul pavimento della stanza di emissione che riduce le componenti ad alta frequenza degli impatti prodotti dal tallone), il valore finale rappresenta un livello di rumore da calpestio molto basso rispetto al limite di 58 dB per L'nT, w. previsto dalla norma francese per gli edifici residenziali (Nouvelle Réglementation Acoustique, giugno 1999).
In base agli spettri di livello sonoro ottenuti, il miglioramento più considerevole si riscontra nell'ottava banda di 500 Hz, che attenua le componenti di frequenza media dello spettro degli impatti associati anche all'attività umana. D'altra parte, sebbene si osservi una riduzione del rumore da impatto nella banda di 63 Hz, ciò potrebbe essere influenzato dalle risposte strutturali acustiche della soletta non correlate all'effetto dei supporti del soffitto, sebbene il livello registrato sia anch'esso inferiore ai 58 dB richiesti dalla norma.
Spettro del livello di pressione normalizzato del rumore da impatto (L'nT,W) prima (rosso) e dopo (blu) l'installazione delle staffe per controsoffitto Akustik Channel Clip.
Conclusioni e accesso al rapporto
I risultati dimostrano che, grazie alle staffe flessibili per controsoffitti Akustik+Sylomer® Channel Clip, è possibile soddisfare e superare i limiti previsti dalle normative acustiche e ottimizzare l'isolamento acustico senza compromettere l'altezza utile o l'estetica degli interni.
Per facilitare l'accesso alla versione completa del rapporto, abbiamo aggiunto una nuova voce nel nostro database Akustik dB Finder, dove è allegato il documento tecnico completo con tutti i dettagli della misurazione.
REFERENCES
[1] A. Buen, "Impulse forces and noise from dropped weights on concrete floors". June 2020.